Isole Veneziane


Contemplare le isole veneziane in bicicletta

In bici, dalla nostra amata Riviera del Brenta, potrai facilmente raggiungere il porto di Fusina e imbarcarti per visitare le isole veneziane percorribili in bicicletta. Le imbarcazioni accolgono i visitatori in bici che è veramente il mezzo ideale per poter apprezzare appieno le bellezze paesaggistiche di Pellestrina e l’unicità del Lido.

Pellestrina è natura e cultura in bicicletta

A bordo, ancor prima di sbarcare sul porticciolo di San Pietro in Volta, inizia già l’incontro con Pellestrina, con la pace e la tranquillità che sa trasmettere. E’ l’isola delle spiagge incontaminate e delle case colorate che formano un arcobaleno che si specchia sulla laguna creando un effetto magico agli occhi di chi osserva.

A Pellestrina l’uomo non ha ancora costruito in maniera invasiva e l’isola è rimasta scenario di scatti di vita quotidiana: massaie sedute davanti all’uscio di casa intente a lavorare il tipico merletto a fuselli o pescatori di ritorno da un’uscita in barca, giovani che si tuffano in laguna dalla riva per un bagno rinfrescante o camerieri che servono ai tavoli lungo la laguna ottimi piatti di pesce.

Pedalerai lungo la quiete di un percorso ciclabile ben segnalato che attraversa i piccolissimi borghi fino al punto più sottile dell’isola. Pedalerai lungo i caratteristici Murazzi, l’imponente diga in pietra bianca d’Istria che Venezia costruì alla fine del Settecento per difendere gli argini e la laguna dalle alte maree e dall’erosione. Si tratta dell’ultima grande opera della Repubblica di Venezia prima della caduta del 1797. Proseguendo raggiungerai la riserva naturale di Cà Roman, un’area verde dove comanda la natura e la ricchissima flora e fauna che la abitano.

Pedalando nella storia dell’isola di Pellestrina

Abitata sin dalle origini di Venezia e delle sue isole, Pellestrina fu distrutta e spopolata dopo la guerra di Chioggia. Fu il doge Andrea Contarini, nella seconda metà del Trecento, ad avviare la ricostruzione introducendo alcune famiglie della vicina Chioggia dai cognomi tutt’oggi presenti sull’isola: i Busetto, i Vianello, gli Scarpa e i Zennaro. Il Museo dell’isola di Pellestrina, piccola ma interessante esposizione della Laguna Sud, ripercorre la storia e racconta con le immagini i caratteristici Murazzi e la terribile alluvione del ’66.

La sottile isola del Lido di Venezia percorsa in bici

Dopo una breve navigazione, arriverai al Lido di Venezia, in una delle più conosciute isole della Laguna Veneta. Sarà un’esperienza affascinante pedalare lungo la sottile lingua di terra che divide il mare dalla laguna. Come le altre isole veneziane, Lido è quiete e pace. Le spiagge libere di San Nicolò a nord e degli Alberoni a sud con le caratteristiche antiche dune sabbiose ospitano bagnanti desiderosi di rilassarsi al rumore dolce dell’acqua sulla riva.

Benché molto conosciuta e ben frequentata nei periodi estivi, Lido è comunque fuori dal turismo di massa e offre l’opportunità di trascorrere una piacevole giornata all’aperto percorrendo in bici la ciclovia che l’attraversa. Potrai ammirare la bellezza dei palazzi e delle ville in stile Liberty e la maestosità dei Murazzi. Potrai visitare l’antichissimo Cimitero Ebraico fondato nella seconda metà del Trecento e il Palazzo del Casinò, sede della casa da gioco veneziana fino alla fine degli anni ’90.

Lido: da avamposto militare a “Isola d’Oro”

Durante la storia della Repubblica di Venezia, l’isola del Lido fu adottata come avamposto militare e i pochi abitanti erano concentrati nel piccolo borgo di Malamocco. Dopo la caduta della Serenissima, fino alla seconda metà dell’Ottocento, fu per lo più un’area coltivata ad orti ma già frequentata da personaggi importanti come Goethe e Lord Byron che la praticavano per le sue spiagge. Fu l’inizio di una crescente frequentazione da parte dell’aristocrazia e della ricca borghesia europea e americana. L’isola subì una trasformazione e venne ribattezzata l’”Isola d’Oro”. Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del secolo scorso vennero costruite splendide ville in stile Liberty, il Palazzo del Cinema e monumentali alberghi che accoglievano il jet set internazionale nel periodo della Belle Époque.