Il Brenta ed il Naviglio

Il Brenta, anticamente denominato Medoacus, è uno dei più importanti fiumi navigabili del nord Italia e scorre per circa 174 km nelle regioni Trentino Alto – Adige e Veneto. Nasce in provincia di Trento dall’unione degli emissari dei laghi di Levico e Caldonazzo e a Stra prende due “strade”: il tratto artificiale scavato a inizio Novecento che lo porta a sud di Chioggia ed il tratto antico che oggi chiamiamo Naviglio del Brenta che sfocia direttamente nella Laguna di Venezia all’altezza di Fusina e che attraversa la Riviera del Brenta.

Nei secoli scorsi, il fiume subì vari mutamenti, principalmente a causa delle numerose e forti inondazioni. Le terribili piene del Brenta (le cosiddette “Brentane”) cominciarono a divenire un grave problema in quanto i detriti portati dal fiume minacciavano, assieme all’acqua dolce, la Laguna stessa e il suo ecosistema. Ecco che la Repubblica di Venezia attuò dei provvedimenti per evitare tali problematiche scavando numerose deviazioni e attuando lavori straordinari di sicurezza e di rafforzamento degli argini. Come detto, solo all’inizio del Novecento, l’impetuosità del Brenta fu definitivamente domata grazie ad ulteriori opere di manutenzione.

Lungo il Naviglio del Brenta, la regolamentazione delle acque riguardava anche la necessità di salvaguardare il servizio di trasporto passeggeri con il Burchiello che da Venezia raggiungeva la Riviera del Brenta e il canale Piovego fino a Padova.

Il Burchiello era un’imbarcazione in legno con al centro una elegante cabina con tre o quattro balconi, finemente arredata e decorata con specchi e preziosi intagli. L’utilizzo di queste imbarcazione si diffuse con l’espandersi dei possedimenti in terraferma dei nobili veneziani che preferivano il confortevole Burchiello agli scomodi tragitti in carrozza. Il battello partiva da Venezia nei pressi di piazza San Marco, navigava a remi o a vela nel tratto lagunare fino a Fusina dove vi era la dogana e giungeva a Padova trainato da cavalli. Si trattava di un mezzo non particolarmente caro, specie nei viaggi notturni, che garantiva di raggiungere Padova, o Venezia al ritorno, in quasi un giorno. Numerosi personaggi famosi impiegarono il Burchiello e ne decantarono il servizio in poemetti e scritti vari; tra questi si ricordano Carlo Goldoni, Michel de Montaigne, Giacomo Casanova, Lord Byron, Wolfgang Goethe e Gabriele D’Annunzio.

In bicicletta, si percorre il tratto parallelo al Naviglio del Brenta: come i palazzi a Venezia si affacciano sul Canal Grande, così in Riviera del Brenta, le splendide Ville si mostrano sul fiume a rappresentare l’ideale proseguimento di Venezia in terraferma.